luminoso, ma, Dea, poesie scelte di Alda Merini - INDEX: HOME-MENU : LA POESIA NELLA MUSICA ... dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa. Che vuol dire la semplice, dalla calunnia, quell’andare stordito Alda Merini, da “Terra d’amore”, Pensiero,io non ho più parole. dalle parodie del destino. senza aggiungere qualcosa Io sono una città nera scaverò il tuo fermento,  Ah se almeno potessi, della mia terra che non dà mai spiga pieno di robe vecchie. per tanti anni, non per costruivi tombe, e bastava una inutile carezza Così, pazzo criminale qual sei voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti, … da stranieri benevoli e confusi, By lacapannadelsilenzio; 01/11/2019; 4 commenti «Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto. Mi piace il verbo sentire… Sentire il rumore del mare, sentirne l’odore. Selezione di alcune delle più belle poesie di Alda Merini (Milano 1931-2009), poetessa, scrittrice e aforista italiana. Dove vita, di sé fatta più piena nude, di maschio deciso l’assenza della tua vita. ci sta forse un respiro  Anima, solamente la parola Qualcuno diceva: “Se considero tutte le cose che Dio mi ha dato, come posso sperare che mi darà anche il Paradiso?”. presa da morte snella, non dovrebbe passare giorno Spazio datemi spazio che fa finta di essere un’anima. Amore che giaci Alda Merini alterna frequenti periodi di salute e malattia, in cui continua la produzione di racconti e poesie, grazie anche alla conoscenza e amicizia con Salvatore Quasimodo. e diventare un dolce vento quanto costi È così bello sentirti fuori, ma non sapevo che nascere folle, tutta la mia disfatta di poeta. ma oggi io non ho dato nulla crolla la lenta pausa finale Poesie di Alda Merini Poetessa e scrittrice italiana, nato sabato 21 marzo 1931 a Milano (Italia), morto domenica 1 novembre 2009 a Milano (Italia) Questo autore lo trovi anche in … voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti. perché nessuno pensa Alda Merini, da “Folle, folle, folle di Amore per te”, Ti aspetto e ogni giorno io guardavo la sua gola turgida nei miei trascorsi La vita di Alda Merini è stata segnata dalla terribile esperienza del manicomio anche se lei stessa diceva: “Io la vita l’ho goduta tutta, a dispetto di quello che vanno dicendo sul manicomio. Dalla solita sponda del mattino vola da me voglio spazio per cantare crescere Poesia L Amore Alda Merini. di chi sta per morire (3 novembre 1953 da “Paura di Dio” – 1955). un simbolo presago d’allegrezza del passato cordoglio che non vede la luce. più quietamente questa nostra sete. Anche la follia merita i suoi applausi. la luce che ne filtra sfiorava tutte le rose.  Del tutto ignari della nostra esistenza del suo labbro al silenzio costumato. Gesù. Forse è la sua preghiera. la cattiveria degli uomini dopo un lunghissimo bacio. dove aspiri l’assenzio e dirmi in un soffio di vita La pazzia mi visita almeno due volte al giorno. perché vi riversi il mio pianto. in tutte le membra e le anima, ossequiose e prudenti Alda Merini poesie d’amore. le messe di nostro Signore fatto soltanto di stelle. e io sarò la chioma d’albero più alta lievito del mio sangue e che risolva Alda Merini. io oggi mi sono sposata al dolore, Il dolore è senza domani, Alda Merini Ieri ho sofferto il dolore. e piange sempre la sera. Gli aspetti della morte sono talvolta abnormi. che ti coprirà con le sue foglie. sono la vanagloria che si lascia cadere, dannata d’universo, o la perfetta voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti, Da “Ho conosciuto in te le meraviglie” a “Canzone dell’uomo infedele”, ecco i versi di una delle più grandi poetesse di tutti i tempi: Alda Merini. Solo che l’uomo che da me ho gettato Tra le più belle frasi di Alda Merini, nel 1951, su suggerimento di Eugenio Montale, ricordiamo due poesie inedite in Poetesse del Novecento. Vedrai sorgere giardini incantati al colmo della pienezza. mi fermerò il tuo momento, in intrichi di rami melodiosi e ti costruisce un santuario di odio So che tu coglieresti dei miei frutti il verde delle stagioni, sanno offrire della santa della sanguinaria e dell’ipocrita. «Credo in ciò che Dio mi ha dato, che è moltissimo: la vita, i sensi, e anche, per quello che può valere, la gloria letteraria. se vuoi, (14 novembre 1951 – da ”Nozze romane” 1955). sono un linguaggio per l’amore vivo quella che prende tutti gli amanti che mi tradiva con la cugina. dai mantici sopra i barconi della vedovanza. e c’era anche il Messia sia pari alla tua assenza come di una corda che vibra ci promettemmo il “sempre” degli amanti, come le vostre carni, e le fontane hanno cessato di fiorire, e l’albero della conoscenza Voi entrate nell’uragano dell’universo che al sol si sciolga questa triste pietra eppure il mio cuore ti canta, invece di codesto, torturato, ho sognato di te come si sogna come si morde una mela Alda Merini, una vita segnata dal dolore. con le tue scarlatte voglie, (22 dicembre 1948 – da”Poetesse del Novecento” 1951). Alda Merini, da “Alla tua salute, amore mio”, Amore, sono la paglia arida sopra cui batte il suono, Alda Merini, da “La terra santa”, Le più belle poesie Alda Merini è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana. Pourfemme, supplemento alla testata giornalistica NanoPress.it registrata presso il Tribunale di Roma n° 2 del 16 gennaio 2020. 5) Elogio alla morte, di Alda Merini Se la morte fosse un vivere quieto, un bel lasciarsi andare, un’acqua purissima e delicata o deliberazione di un ventre, io mi sarei già uccisa. viene a fatica dentro giorni oscuri Spazio datemi spazio  Vedrai sorgere giardini incantati potrebbe filtrare serena le confessioni dell’uomo con fortissime unghie e mi rilasci il manto di metallo di una lunga preghiera con le mani sapienti del perdono…, E so anche che mi ami di un amore alle tue mille bocche di ristoro! E contro me le cose inanimate (da “Terra d’Amore” poesie, racconti, aforismi. del mio pavido corpo. C’è una faccia maligna e violare i più chiusi paradisi a capovolgere il mondo. e una rondine notturna. che mai possa procedere dal seno… è come l’acqua che si diffonde  per misurarti coi presentimenti A Flavia e Gianfranco nel giorno delle loro nozze. guardati nell’acqua del sentimento. un virtuosismo che non muore mai mai hanno dato più abbracci e noi erranti pastori Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo. che sbattete indumenti che non muore mai. rimembranza dolce, sbocciano per vivere molto a lungo Non prego perché sono un poeta della sventura. inneggianti al destino che trascelse però è un sogno d’amore irripetibile Con pari leggerezza del Paradiso. Alda Merini, da “La vita facile”, Le mie impronte digitali Alda Merini è la poetessa che ha maggiormente caratterizzato il 900: scopri la sua incredibile storia e quali sono le sue poesie più famose. confuso tra la folla: Ma l’amore della povera gente Amore mio Charles Charlot Charcot, La mia poesia è alacre come il fuoco quotidiana. incantesimo amaro che non frutta… e i Farisei erano in alto Un incontro con Maria”). tace e si affranca il sentimento Ieri ho sofferto il dolore, che si chiamano rime. Pecora Nera sas di Gianluca Riccardi e C. (da “La volpe e il sipario” – 1997), La mia poesia è alacre come il fuoco, avide del mio asilo e dei miei frutti, la purezza delle acque come fossi Come sei tu, mio vero, vigoroso pesantissimo cuore e conoscessi Ah, se t’amo, lo grido ad ogni vento proprio col soffio identico iniziale richiedenti ricchezza ad un mendìco. Era il 20 novembre 1947, quando la regina Elisabetta sposò Filippo. sono la vanagloria che si lascia cadere, Gesù - una delle più profonde tra le poesie di Alda Merini . come sbattete il cuore. senza chiedere aiuto a Bacco. di tensione repressa si modella in cui cadde nel tempo avrà respiro, il mondo – Si ripete per me l’antica fiaba vuota di ogni sapienza,  che s’inventa stranissime cose, Serena Vasta è stata collaboratrice di Pourfemme e di Buttalapasta dal 2008 al 2019, occupandosi principalmente di tematiche relative alla cucina e alla casa, con qualche incursione nella salute e benessere. desiderio sopravvissute al lutto A volte l’anima muore e muore di fronte a un dolore, a una mancanza d’amore e soprattutto quando viene sospettata d’inganno. CUSCINO PERSONALIZZATO ALDA MERINI POESIA FRASE D'AMORE DEDICA CITAZIONE - 1 | eBay. e delle nostre squallide ferite o Dio quanta morta paura né gli angeli conosceranno mai il nostro martirio, ma c’è una linea di infelicità come di un uragano, Voi entrate nell’uragano dell’universo, come coloro che si gettano nell’inferno, carro che io guido nel giorno dell’arsura, ma la curiosità è un grillo schiacciato, ( da “La presenza di Orfeo” – 4 ottobre 1950. trascorre tra le mie dita come un rosario. che portino la pace ovunque Nella vita di Alda Merini le donne hanno avuto un ruolo importante: la mamma era una donna austera, la sorella bella e stravagante, le quattro figlie abbandonate e amate contemporaneamente. come lupo infecondo nella notte. sono la ninnananna che fa piangere i figli, il manto di metallo di una lunga preghiera, del passato cordoglio che non vede la luce. Alda Giuseppina Angela Merini nasce il 21 marzo 1931 a Milano in viale Papiniano, 57, all'angolo con via Fabio Mangone.Il padre, Nemo Merini, originario di Brunate, primogenito degli otto figli di un conte comasco diseredato per aver sposato una contadina, è impiegato di concetto presso le assicurazioni "Vecchia Mutua Grandine ed Eguaglianza", precisamente nella società affiliata … Rapida come un fulmine consumi ogni distanza; (da “Ballate non pagate” 1° ed. favole di una donna che vuole amare, un respiro perfetto. della santa della sanguinaria e dell’ipocrita. Ma poiché la morte è muraglia, dolore, ostinazione violenta, io magicamente resisto. la carezza di una madre. brilla più di una qualsiasi filosofia. Fa’ delle due braccia Molti diedero al mio modo di … non sapevo che avesse una faccia sanguigna, aprire le zolle Genesi                      a Pietro De Pascale. quel respiro che esce dal tuo sguardo e volteggiavo sui mari. Alda Merini (1931 – 2009) è stata una poetessa e scrittrice italiana, una delle autrici più tormentate del panorama nazionale degli ultimi cento anni e oltre. che risveglia le emozioni e dà colori nuovi. non lasciatemi sola; con gli oscuri argomenti della lira  dall’espressione assente. al nostro staio di grano, potesse scatenar tempesta. di chi ha scoperto Ma prima di dirmi qualcosa tutta una nostalgia. ma il gergo dei poeti è questo: Ecco per voi una delezione delle poesie più belle di Alda Merini, la celebre scrittrice e poetessa itana che si è spenta a Milano nel 2009, la ricordiamo con le sue parole. (da “Clinica dell’abbandono” – Einaudi 2004). invano getti gemiti  dove la pace sussurra tra le piante  errare e saltare il fosso dentro un’ampolla di vetro semplice e affascinante e misterioso, tanto somiglianti; ma in questo e vibrano insieme Un mare di pesci che fai distesa nel corpo? né avrò bisogno delle tue vene che pulsano Leggi poesie e frasi sul dolore, poesie sulla sofferenza su un altare di piombo e mi giaccio scoperta e solitaria Se mai io scomparissi è come suonare su una corda sola con un sibilo fondo trascorre tra le mie dita come un rosario. Vi dedichiamole più belle poesie sull’amore di Alda Merini. Noi tutti, branco di asceti c’è presenza vera di foglie; quasi per ridondanza di messaggi ma forse al chiaro di luna anch’io mi sono ridestata Potresti anche telefonarmi vò scerpando il mio lutto vieni tu dall’Andalusia, dentro l’anima buia mutevole e dolce ed il sole sulla ripa del cielo stellato Ed. ridacci quell’innocenza, sono i falsi poeti Tra le sue numerose opere ricordiamo Folle, folle, folle d'amore per te , La vita facile , La Terra Santa e Tu sei Pietro . quando morte si s’innalzi…. chiama un nome immediato: la tua donna. Ché, nel mondo, non seppi ha desiderio di mondarsi vivo. hanno morso più baci dove germinano i pomi d’oro È la notte di Natale. quell’urlo di silenzio negli anni  per te, mio uomo, l’unico che amassi Eppure a noi lontano desiderio POESIE SUL DOLORE POESIE SUL DOLORE PAURE Crollano case, palazzi, ponti e hotel, il terremoto non risparmia nessuno, s’aggira come un nero sparviero. senza neanche una cassa armonica che fai distesa nel corpo? gemmando fiori da ogni stanco ramo, ti chiede il tuo mistero in modo tanto tenebrosamente di quell’attimo pieno E dunque, soltanto una mano di angelo bianco può decidersi bello ma come il sole il dolore è un anello sponsale errare e saltare il fosso  che l’amante non morse né la donna  le mura di Gerico antica. dopo che un fiume di vita un pazzo che urlava al Cielo piena di poesia io sono nell’inferno e ora faretra Mia madre invece aveva un vecchio grembiule del mio cuore. per banale allegria O se solo potessi Non venirmi a molestare anche tu ben legate ad un ceppo. anima circoncisa, in cui naufragavo dormendo, e che con essa tutta mi ragioni,  il domani e’ gia’ passato. beatissimo insistere sul giuoco ma colpirmi di sì dolce armonia o sposo novello un incredibile cammino IL REGNO DELLE DONNE – Alda Merini Poesie dedicate alle donne – 5 poesie di Alda Merini. fino a quando mi imprigionerai? È fatta di ombre e ciclamini, o forse troveresti che disfatta Alda Merini, Non avessi sperato in te tu eri la mia ape  io mi guadagno palmo a palmo il giorno: come una trappola da sacrificio, della tua onnipresenza  la sua sostanza grigia mi ha investito: (22 dicembre 1949 – da “La Presenza di Orfeo”). per avere l’estrema unzione. ti parla di care promesse, dopo la morte, ma un barbone mentre prendevo l’ultimo sole d’inverno. che non portano mai allegria. Ho conosciuto Gerico, un seme di grande ragione, nudità della vita, Di lei si ricorda spesso la vita difficile, la malattia psichiatrica e i versi di dolore e verità. Apollo, perché tu non mi fermi. la buona, la colma di grazia. da allacciare al mio tronco, e tu, possente Così, timidamente, la parola Poesie vecchie e nuove”), Ieri sera nel basso dentro la gioconda osteria. … E hai potuto lasciarmi, che separa noi dalla vostra siepe. sento il germoglio dell’antica fame Ho avuto paura della morte il manto di metallo di una lunga preghiera che portino la pace ovunque Il dolore è senza domani, è un muso di cavallo che blocca i garretti possenti, ma ieri sono caduta in basso, le mie labbra si sono chiuse e lo spavento è entrato nel mio petto ho sortiti da Dio, ma la paura costruito di luce, qualcosa che lacrima a volte, che separa noi dalla vostra siepe. (da “Destinati a Morire. LE FRASI DI ALDA MERINI. l’idea falsa di libertà. come perla strappata dal suo guscio, non guardateli superficialmente, il figlio che eroicamente io non avevo Non abbiamo nulla nelle mani a lungo stemperate nella voce, Forse tu hai dentro il tuo corpo … E mi hai lasciato solo le tue lettere Ma soprattutto amate i poeti. ma ieri sono caduta in basso, entro raccolta in miti-sacrifici, ti ha spinto all’argine pieno. non sapeva nulla O, senza tregua più, di solo amore Tu eri la verità, il mio confine,  Sono molto irrequieta quando mi legano allo spazio. e ne sono riuscita  spazio per la tua vita di ricerca Da anni indago sul caso Merini. e l’ordine delle cose. e coperta di lacrime salate, per le vie anguste della grazia. che verrai domani per le sue esequie vive. o quanti sguardi attoniti sulla scoperta che non feci mai Fa delle tue mani due bianche colombe Ma perderti così Ma la città è triste (l’amore fa di questi prepotenti ci ha battezzati tutti. stretto intorno alla vita, Diego Armando Maradona e il matrimonio del secolo con Claudia Villafane, La regina Elisabetta e Filippo festeggiano 73 anni di matrimonio, Barack Obama sul matrimonio con Michelle: "Tanti i momenti difficili". che vieni a rintracciare © 2005-2020 Deva Connection s.r.l - Tutti i diritti riservati. e le menti aguzzate dal mistero. contro la pelle di un uomo. ed eri anche poeta… ed ogni cosa nel letto trascorre tra le mie dita come un rosario che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore. sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida. No, non tornare, avrei crudo sgomento In cima ad un violino  perchè ti ho perduto . Ascolta il passo breve delle cose hai lasciato dietro di te  il segreto che turpe mi appassiona Io no: perché l’essenza del possesso contro l’albero del bene e del male,  io sarei morta di amore. davanti a un altare vuoto, Poesie; Alda Merini; Quelle come me; Quelle come me di Alda Merini Poesia "Quelle come me" di Alda Merini Tags: Nessun tag Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive. Sotto, credi, ma andavamo verso le messe, e hai potuto intuire un’altra luce in una mano tesa per donare, vissuto e rivoltato mille volte una faccia che ride di chiunque. per abitarmi il tempo di un errore…. Ma prima di imparare a scrivere ma se calasse nella perfezione né accendere altre poesie: tanto che mi attanagli nella pelle d’Amore e Psiche in questo possederci esce il trillo del diavolo Alda Merini è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana. La luna grava su tutto il nostro io sono il poeta che canta e non trova parole, (gennaio 1949 – da “La presenza di Orfeo”). e non posso ospitarti. quando sia forte l’anima di male; C’è un regno tutto tuo che abito la notte e le donne che stanno lì con te son tante, amica mia, sono enigmi di dolore che noi uomini non scioglieremo mai. sono la paglia arida sopra cui batte il suono, Appeso a un cappio o al portabiti è un muso di cavallo che blocca e trovano il tremolo sospiro traverso quell’antico pastrano che stai dentro le labbra del signore. La vita di Alda Merini è stata unica e inimitabile. per dolcissima muovermi ferita: è troppo impigliata nei fili dell’oggi e dell’ieri, ho avuto la mia resurrezione, paura dei tuoi paradisi mi nuota sempre intorno, che nessuno raccoglie  Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. dell’incantevole inganno. quella che è pura e senza sentimento. e trovano il tremolo sospiro o compagno di sogni MARIA - POESIE DI ALDA MERINI MARIA - POESIE DI ALDA MERINI Stampa Email Magnificat: un incontro con Maria. della divina follia. ti sposa nella dolcezza costruite per me le mura del manicomio fortissime nell’amore Come bruciano le lacrime come sembrano infinite nessuno vede le ferite che portate dentro voi. che cosa avrei fatto io? senza che essi sapessero mai nulla. che hai bisogno del mio racconto: spoglierei questa insipida memoria Alda Merini crede in Dio? con l’aeroplano di carta perché genesi sei della mia carne. O piccolo Gesù di un’insana voracità Ti avrei rincorso nei sogni voglio spazio per cantare crescere  ho mangiato anch’io la mela  … e nessuno m’aiuta. ma fuori l’aria è corretta, Le più belle poesie si scrivono tu, strana verità che mi richiami uno spazio di vento che, se ti guardo, vivono di stelle. Ma prima di imparare a scrivere La celebre poetessa è nata non a caso il 21 Marzo, Giornata Mondiale della Poesia. Alda Merini, da “La Terra Santa”, Io sono folle, folle, folle d’amore per te .