La libertà di organizzazione fu abolita (l. 2029/1925) e alla fine del 1926 i partiti, tranne il PNF, furono messi praticamente fuori legge. Storia: a) origini (1919-1922); b) primo periodo di governo (1922-1925); c) trasformazione in regime (1925-1929); d) esperienza corporativa (1929-1935); e) svolta della guerra di Etiopia (1935-1939); f) la guerra (1939-1943); g) epilogo (1943-1945). La l. 563/1926 vietò lo sciopero e la serrata, e istituì la Magistratura del lavoro per la soluzione delle vertenze fra lavoratori e datori di lavoro. Definizione. Per estensione il termine indica movimenti e regimi sorti in Europa e in altri continenti, dopo la Prima guerra mondiale. Fino all’uccisione di G. Matteotti (10 giugno 1924), Mussolini attuò una politica di coalizione con gli altri partiti, assimilando le forze affini come l’Associazione nazionalista (assorbita dal PNF nel 1923), servendosi dei mezzi legali di repressione contro i partiti antifascisti e contenendo la violenza squadrista. 17 Luglio 2019. Ai ceti medi apparteneva la grande maggioranza dei dirigenti dei Fasci e dei capi dello squadrismo, come pure gran parte dei militanti. Nel 1922 i Fasci di combattimento marciano su Roma, portando al potere come primo ministro Mussolini. L’idea di una ‘marcia su Roma’ maturò dopo il fallimento dello ‘sciopero legalitario’, proclamato dall’Alleanza del lavoro per protestare contro il f. e contro la debolezza manifestata dal governo nei suoi confronti. Dal vocabolario Treccani alla voce "propaganda" ... La vita della donna, incapace di grandi costruzioni spirituali, è per il fascismo dominata dall’amore, per i figli o per il marito. di Roberto Vivarelli Il fascismo Dopo la fine della prima guerra mondiale, in Italia, come in molti altri Paesi, ci fu una grave crisi economica e politica. La sezione Itinerari documenta le fasi che hanno portato alla fine del regime, © Istituto della Enciclopedia Italiana - La costituzione del nuovo regime fu coronata, nel 1929, dalla conciliazione con la Chiesa e dalle elezioni plebiscitarie. Il regime fascista italiano. Le origini del f. si innestano nel processo di crisi e di trasformazione della società e dello Stato, iniziato in Italia negli ultimi decenni dell’Ottocento con l’avvio dell’industrializzazione, accompagnato da fenomeni di mobilitazione sociale, che coinvolsero il proletariato e i ceti medi e diedero un forte impulso alla politicizzazione delle masse. Codreanu e alla Guardia di ferro, partito milizia in cui convergevano motivazioni politiche e religiose e una netta tendenza antisemita. I fascisti disprezzavano il Parlamento, esaltavano l’attivismo delle minoranze, praticavano la violenza e la ‘politica della piazza’ per sostenere le rivendicazioni territoriali dell’Italia e combattere il bolscevismo. Per fare ciò De Vecchi estese il controllo dello stato su tutti i manuali scolastici in uso nelle scuole medie, mentre fino a quel momento il fascismo si era accontentato di imporre il suo libro di testo solo alle scuole elementari (legge del 1929). Dal 1929 al 1937 al ritmo di quattro volumi l’anno venne pubblicata l’Enciclopedia Italiana meglio nota come Enciclopedia Treccani di Francesco Lamendola Nel XX secolo sorge in Italia una nuova ideologia politica, il Fascismo, un movimento nazionalista e autoritarioi. Riproduzione riservata, /magazine/webtv/videos/Int_Alberto_Melloni_Il_protestantesimo_in_Italia_oggi.jsp, /magazine/webtv/videos/Int_Grande_guerra_Scandaletti.html, /magazine/webtv/videos/Itin_Storia_la_caduta_del_fascismo_parte_II.html, /magazine/webtv/videos/New_italian_books.html, /magazine/webtv/videos/Webinar_Raffaello_Sanzio_Passeggiata_in_Mostra.html, /magazine/webtv/videos/Webinar_Il_valore_dello_sport.html, /magazine/webtv/videos/Quando_riparte_lo_spettacolo.html, /magazine/webtv/videos/pdnm_della_valle_endorsement.html, /magazine/webtv/videos/pdnm_della_valle_esodato.html, /magazine/webtv/videos/pdnm_della_valle_femminicidio.html, /magazine/webtv/videos/Int_Luciano_Canfora_libro.html, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Una disordinata successione di segretari alla guida del PNF negli anni della guerra (E. Muti, A. Serena, A. Vidussoni, C. Scorza) contribuì ad aggravare la decadenza del fascismo che crollò dopo il 25 luglio 1943, quando il duce, sconfessato dalla maggioranza dei gerarchi del Gran Consiglio, fu destituito dal re e arrestato. Sorse soprattutto a opera di alcune formazioni e partiti dell’Italia prefascista, ... (RSI) Denominazione assunta dal regime fascista repubblicano instaurato il 23 settembre 1943 da B. Mussolini, nella parte di territorio italiano occupato dai Tedeschi. Fascismo: Movimento e partito politico fondato da B. Mussolini nel 1919 che detenne un potere totalitario fino al 1943 (nel Nord Italia fino al 1945). Dottrina. Le leggi razziali furono provvidenziali per me: costituirono la dimostrazione della stupidità del fascismo. Esso esercitava un dominio incontrastato in gran parte dell’Italia settentrionale e centrale, operando come un vero e proprio ‘antistato’. Definizione. di post- e fascismo]. Uomo politico (Dovia di Predappio 1883 - Giulino di Mezzegra, Dongo, 1945). Il fascismo uccide Giacomo Matteotti. L’«Enciclopedia Italiana» è la prova irrefutabile dell’apertura culturale del fascismo. Con l’istituzione della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (1923), legalizzò la milizia fascista, ponendola sotto il suo diretto comando. provinciali’ concentrati soprattutto nelle zone rurali della Valle Padana e in Toscana, mentre la presenza fascista era scarsa nelle zone industriali e quasi inesistente nelle regioni meridionali, salvo la Puglia. Figura emergente nell’ambito del neoformato Partito nazionale fascista, subito dopo la “marcia su Roma” (1922) venne incaricato ... Opposizione al fascismo, inteso, in senso lato, come un fenomeno non limitato alla sola Italia. I, p. 571; II, 1, p. 904). Si formarono movimenti politici di ispirazione fascista e nazionalsindacalista dalla cui unione nacque la Falange. Il mito di Mussolini, personalità carismatica con straordinarie doti di demagogo, fu il fattore principale del consenso che la maggioranza degli Italiani manifestò verso il regime, soprattutto negli anni fra il 1929 e il 1936. La Storia Del Fascismo - Le Origini (1919-1922), I Primi Passi Di Mussolini Al Governo.avi. 1922, e trasformatosi pochi anni dopo in regime a partito unico; governò l’Italia fino al 25 luglio 1943. 2. (XIV, p. 847; App. La cultura politica degli squadristi rifiutava il razionalismo e assumeva, come forma superiore di coscienza politica, la fede nei miti di una religione laica fondata sul culto integralista della patria, sul senso comunitario del cameratismo, sull’etica del combattimento e sul principio della gerarchia. N.B. - Scomparso da quasi mezzo secolo come protagonista della politica europea, il f. è tuttora uno dei problemi più studiati e più controversi della storia contemporanea. Anche l’ordinamento dell’amministrazione locale fu trasformato secondo il principio autoritario (l. 237/1926) che pose a capo del Comune il podestà, rigidamente subordinato al prefetto i cui poteri furono notevolmente accresciuti (l. 660/1926). Comprendeva le regioni del Centro-Nord a eccezione del Trentino, dell’Alto-Adige, della provincia di Belluno, del Friuli e della Venezia ... Nel senso storicamente più vasto, ogni dottrina, teoria o ideologia che postuli una riorganizzazione della società su basi collettivistiche e secondo principi di uguaglianza sostanziale, contrapponendosi alle concezioni individualistiche della vita umana. Storia del Fascismo Il Delitto Matteotti e L'Aventino (1923-1924) FASCISMO: LA CONQUISTA DELL`ETIOPIA. In Austria – dove erano presenti fin dal dopoguerra le Heimwehren («milizie patrie»), ispirate al f. italiano e da questo sostenute – la semifascistizzazione del paese fu avviata dalla cancelleria di E. Dollfuss con il varo della Costituzione corporativa del 1934, cui contribuì fortemente anche l’apporto del cattolicesimo. Giovinezza! La seconda metà degli anni 1930 segnò il declino di movimenti quali la British Union of Fascists in Gran Bretagna e il movimento rexista in Belgio. ... Enciclopedia Italiana - V Appendice (1992). Mappa concettuale su Benito Mussolini: vita, pensiero, fatti principali del dittatore del Novecento, esponente del fascismo in Italia… Benito Mussolini, biografia del fondatore del fascismo. Nessuna forma di critica al governo, allo Stato e ai loro rappresentanti era consentita (l. 2008/1926); fu reintrodotta la pena di morte per i reati contro ‘la sicurezza dello Stato’ e fu istituito un Tribunale speciale per giudicare i delitti contro lo Stato e il regime. Il Fascismo in Italia: riassunto di storia. Origini del fascismo italiano Con la trasformazione del regime anche il sindacalismo fu subordinato al controllo dello Stato. In campo economico il f. adottò una politica protezionista, ampliando in misura/">misura crescente, soprattutto dopo la crisi economica del 1929, il controllo pubblico sulla finanza e sull’industria, con iniziative come la costituzione dell’Istituto mobiliare italiano (1931) e dell’Istituto per la ricostruzione industriale (1933), che potenziarono l’interventismo statale nell’economia. Si tratta ... Enciclopedia delle scienze sociali (1994). Il Gran Consiglio assunse competenze di rilievo in materia costituzionale e il compito di intervenire nella successione al trono. Forte della sua rapida affermazione, il f. partecipò alle elezioni del 1921 nei Blocchi nazionali, patrocinati da, Nella primavera del 1922, mentre la guida del paese era affidata al debole governo di, Il consolidamento del f. al potere avvenne attraverso diverse fasi. Dopo la sconfitta elettorale del 1919 il f. iniziò un cambiamento di rotta (congresso nazionale di Milano, 1920) per riproporsi, con una conversione a destra, come organizzazione politica della ‘borghesia produttiva’ e dei ceti medi che non si riconoscevano nei partiti tradizionali e nello Stato liberale, e come baluardo contro il ‘pericolo bolscevico’ (tale svolta portò tuttavia alla rottura con i futuristi, con gli arditi e con G. D’Annunzio). Leader indiscusso del movimento nazista è Adollf Hitler. Nella primavera del 1922, mentre la guida del paese era affidata al debole governo di L. Facta, il f. riprese l’offensiva militare per estendere il suo predominio su altre zone del paese e moltiplicò gli attacchi contro le sinistre e il Partito popolare, sfidando apertamente lo Stato liberale con mobilitazioni di piazza e occupazioni di città. - L'organizzazione del P.N.FASCISMO - L'organizzazione del P. N. FASCISMO è determinata dallo statuto del Partito, che è approvato con decreto reale su proposta del capo del governo, primo ministro segretario di stato, udito il Gran Consiglio del fascismo ... Movimento politico italiano creato da Benito Mussolini (v.). di neofascismo. La questione dei rapporti tra f. e cinema si muove su un doppio terreno di analisi: quello dell'uso dei nuovi mezzi di comunicazione di massa da parte del regime, e quello delle relazioni complesse e sfaccettate da esso intrattenute con il mondo della cultura. Il 25 luglio 1943, Mussolini veniva destituito da capo del governo. Nel 1922 istituì l’organo supremo del partito, il Gran Consiglio del F., di cui egli stesso era presidente, esautorando di fatto gli organi dirigenti nominati dal congresso del 1921. Fascismo in Italia - Riassunto Appunto di Storia sul Fascismo in Italia, con riassunti sull'instaurazione del regime, la marcia su Roma, l'Impero italiano e il Patto d'acciaio con la Germania. Nel primo congresso nazionale (Firenze, 1919), gli iscritti erano poche centinaia. La classe operaia rimase in gran parte refrattaria alla propaganda fascista, che invece riuscì ad attrarre un consistente seguito fra i lavoratori della terra che aspiravano alla proprietà e volevano sottrarsi al controllo delle leghe rosse. (XIV, p. 847). Mussolini, al contrario degli ‘integralisti’ che volevano continuare la ‘rivoluzione fascista’, mirava a consolidare il suo potere attraverso il compromesso con la Chiesa e con il mondo economico. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. Il f. fu artefice di una violenta offensiva antiproletaria condotta da squadre armate organizzate militarmente (squadrismo) che nel giro di pochi mesi distrussero gran parte delle organizzazioni proletarie nelle province della Valle Padana, dove leghe ‘rosse’ erano giunte a esercitare un controllo quasi totale sulla vita politica ed economica. Le origini del f. in Italia. Ma il fascismo intendeva penetrare nella vita stessa dell’insegnamento secondario. 3. Redatta per metà da Giovanni Gentile e per l'altra metà da Mussolini, la "dottrina del fascismo" venne pubblicata nel 1932 come voce della Enciclopedia Italiana.Il punto centrale della dottrina fascista, più volte ribadito, è che "lo Stato è un assoluto, davanti al quale individui e gruppi sono il relativo". Negli anni 1930, con la sempre maggiore personalizzazione del potere da parte di Mussolini, il regime assunse sempre più il carattere di una dittatura personale fondata sul mito del duce, sul partito unico e su una complessa rete organizzativa per l’inquadramento e la mobilitazione delle masse. Nello stesso tempo, decise di togliere al PNF qualsiasi autonomia per sottoporlo alle sue direttive. Nonostante i propositi di rinnovamento, la classe dirigente liberale fu incapace di far fronte all’irruzione di nuove masse nella politica, alla gravissima crisi economica e alle tensioni sociali durante il cosiddetto biennio rosso (1919-20), quando si verificò un’ondata di conflitti di classe senza precedenti nella storia del paese. Momenti importanti di questa nuova fase furono l’istituzione del ministero della Cultura popolare (1937); la creazione della Gioventù italiana del littorio (1937), che unificava le organizzazioni giovanili del regime affidando al PNF il monopolio dell’educazione delle nuove generazioni; l’adozione, sull’esempio nazista, di una legislazione razzista e antisemita (1938); l’abolizione della Camera dei deputati, che fu sostituita con la Camera dei fasci e delle corporazioni (1939); la svalutazione della monarchia con l’istituzione della carica di primo maresciallo dell’impero (1938), conferita tanto a Mussolini quanto al re. XX; da fascio nel senso 3]. La cultura politica fascista affermò la risoluzione totale del privato nel pubblico, con la subordinazione dei valori attinenti alla vita dell’individuo al mito dello Stato come valore assoluto. FASCISMO: ECONOMIA E LAVORO. Sociologicamente il f. fu soprattutto una manifestazione della mobilitazione dei ceti medi, sia tradizionali sia emergenti che, avendo dato un contributo decisivo alla guerra, si consideravano i legittimi rappresentanti della ‘nuova Italia’ cui spettava assumere la guida del paese. Cattolici, socialisti e fascisti.I cattolici furono i primi portatori di novità, dando vita nel gennaio del 1919 ad una nuova formazione politica che prese il nome di Partito Popolare Italiano che, ebbe padre riconosciuto e primo segretario in … 10 Giugno 2019. sm. 1. È morto Andrea Camilleri, scrittore di successo e grande intellettuale. La sua massima espressione e realizzazione è la famiglia, la discendenza che essa deve assicurare alla patria. Quando Camilleri scrisse a Mussolini e lui gli rispose. L’avvento del nazismo in Germania (1933) non incontrò subito le simpatie di Mussolini, allarmato dal nuovo revanscismo germanico. Riassunto breve: Il fascismo Il popolo italiano, fin dall’unità del paese era stato guidato con autoritarismo da una elite e non aveva ancora conosciuto una politica democratica. Fra il 1936 e il 1939, forte del successo della conquista dell’Etiopia (1935-36) e della fondazione/">fondazione dell’impero (9 maggio 1936), che segnò il momento culminante del consenso degli Italiani al regime, il f. accelerò il processo totalitario. In altri paesi l’espansionismo tedesco favorì o impose l’ascesa al potere di partiti di ispirazione fascista: l’Ungheria, dove le Croci frecciate di F. Szálasi assunsero il potere nel 1944; la Norvegia, durante il governo di V. Quisling; l’Olanda di A.A. Mussert. Anche, talora, sinon. Altro passo decisivo all’espansione del f. in Europa fu la guerra di Spagna (1936-39), dove già la dittatura di M. Primo de Rivera (1923-30) aveva introdotto suggestioni del f. italiano e una larga sfiducia nella democrazia parlamentare. - La più recente legislazione sul f. non ha la finalità d'irrogare sanzioni penali, amministrative o disciplinari, come è stato per i provvedimenti legislativi emanati immediatamente dopo la caduta del regime fascista, bensì quella di impedire che possa ... Enciclopedia Italiana - II Appendice (1948). □ Bibliografia. Fascismo: significato, cronologia, definizione. In Portogallo, il regime autoritario, illiberale e corporativo di A. Salazar non venne edificato con il supporto di movimenti di massa, ma si innestò sul regime militare inaugurato nel 1926 dal colpo di Stato del generale Ó. de Fragoso. fascismo Movimento politico italiano fondato nel 1919 da B. Mussolini, giunto al potere nel 1922 e rimasto al governo dell’ Italia fino al 1943.. Il termine viene anche usato per indicare movimenti e … La stampa venne fascistizzata, i giornali di opposizione furono soppressi o cambiarono proprietà. Forte della sua rapida affermazione, il f. partecipò alle elezioni del 1921 nei Blocchi nazionali, patrocinati da G. Giolitti, conquistando 35 seggi. 1945), creata dai Tedeschi dopo la liberazione di Mussolini, fu un estremo tentativo di ridare vita al f. riconducendolo alle sue origini repubblicane. La Repubblica Sociale Italiana (Salò 13 sett. Nota. Il consolidamento del f. al potere avvenne attraverso diverse fasi. Tuttavia dopo la guerra d’Etiopia, cui si opposero Francia e Inghilterra, Mussolini si avvicinò sempre di più alla Germania (Asse Roma-Berlino, 1936), abbandonando la Società delle Nazioni (1937) e partecipando alla guerra civile spagnola a fianco di F. Franco (1936-39). Durante la segreteria di A. Turati (1926-30), di G. Giuriati (1930-31) e soprattutto di A. Starace (1931-39), il partito ampliò la sfera del suo controllo e delle sue prerogative assumendo una posizione privilegiata nel regime e nell’organizzazione delle masse. – Movimento politico italiano che trasse origine e nome dai Fasci di combattimento fondati nel 1919 da B. Mussolini e che, costituitosi in partito nel 1921, conquistò il potere nel 1922 con la marcia su Roma, dando vita... postfascismo s. m. [comp. Contemporaneamente il PNF si esibì in nuove manifestazioni di forza, come l’occupazione di Bolzano e di Trento (1-3 ottobre). Il fascismo Lezione per ragazzi con DSA sulle caratteristiche del Fascismo e la figura di Mussolini, comprensiva di una verifica finale delle conoscenze e di una mappa riassuntiva. Storia Il capannone del mio meccanico, che è uno stabile con più di settant'anni, porta in alto, sulla facciata anteriore, lo stemma del fascismo. La borghesia agraria diede un sostanzioso contributo allo sviluppo del f., mentre quella industriale fu più esitante a sostenerlo. fascismo Movimento politico italiano fondato nel 1919 da B. Mussolini, giunto al potere nel 1922 e rimasto al governo dell’Italia fino al 1943. Use features like bookmarks, note taking and highlighting while reading La dottrina del fascismo (Italian Edition). La dottrina del fascismo (Italian Edition) - Kindle edition by Mussolini, Benito, Poma, Stefano. La questione del f., considerato sia come fenomeno ... di Renzo De Felice I rapporti tra fascismo e cinema Per estensione il termine indica movimenti e regimi sorti in Europa e in altri continenti, dopo la Prima guerra mondiale.. 1. Fu Franco a guidare la ricomposizione della destra politica e a iniziare la defascistizzazione del regime, che seguitò a mantenere tratti fortemente autoritari. Nel congresso di Roma (1921) Mussolini riuscì a far accettare definitivamente il suo ruolo di ‘duce’ e la trasformazione del movimento in Partito nazionale fascista (PNF). Sottovalutando il fenomeno, la classe dirigente, il mondo economico, le istituzioni tradizionali ritennero necessario, per risolvere il problema del f., coinvolgere il PNF nelle responsabilità di governo, inserendolo in una coalizione presieduta da un esponente della vecchia classe dirigente. Attraverso l’accettazione del patto, che aveva incontrato l’opposizione di molti esponenti dello squadrismo, Mussolini voleva anche far valere la sua autorità di capo sui ‘f. La Repubblica Sociale Italiana. ... Enciclopedia Italiana - I Appendice (1938). 2. 4. Il f. rivendicava una diversità privilegiata dagli altri partiti, ponendosi al di sopra delle leggi in nome della pretesa superiorità della sua etica politica: chi si opponeva al f. era considerato un ‘nemico della nazione’, contro il quale era lecita qualsiasi forma di violenza. Il 25 luglio 1943, Mussolini veniva destituito da capo del governo. Nel corso degli anni tutte le minoranze politiche vengono eliminate. De Vecchi, M. Bianchi, fu un’arma di pressione e di ricatto sul governo e sul re per indurli a cedere alle sue pretese. 1943-25 apr. sommario: 1. Il delitto Matteotti. Il termine viene anche usato per indicare movimenti e regimi ... Il ventennio della dittatura di Benito Mussolini (XIV, p. 847; App. Per il consolidamento del regime e l’ampliamento del consenso fu decisiva anche l’adesione di molti intellettuali influenti, come il filosofo G. Gentile e lo storico G. Volpe, che videro nel f. il realizzatore della ‘rivoluzione nazionale’ e l’artefice di una ‘nuova civiltà’. Le condizioni per la nascita e il successo del f. furono però poste dalla guerra e dalle sue conseguenze economiche, sociali, culturali e morali, che accelerarono violentemente la trasformazione della società e la crisi dello Stato liberale, suscitando nuove forze che non si riconoscevano nella democrazia parlamentare. La carta del f. fu dunque giocata in chiave conservatrice ed ebbe funzione di opposizione alle mire espansionistiche della Germania, finché il rafforzarsi del partito nazionalsocialista austriaco e l’alleanza politico-diplomatica tra Italia e Germania posero le basi dell’Anschluss (1938), che segnò l’ormai acquisita egemonia politica del nazionalsocialismo. (XIV, p. 847; App. Contemporaneamente, il regime riprendeva i temi populistici con nuovi provvedimenti di politica sociale a favore dei lavoratori, accompagnata dall’orchestrazione di una campagna antiborghese e da nuove iniziative per la riforma del costume (abolizione del ‘lei’). Il fascismo si attivò per ottenere il consenso dei cittadini.Grande importanza venne attribuita alla propaganda e all’educazione, che avevano lo scopo di forgiare una nuova mentalità basata sui principi dell’ordine e dell’obbedienza, della disciplina e del sacrificio,dell’esaltazione della forza.Il regime operò in modo da essere presente capillarmente nella vita di tutti i giorni. La crescita del movimento, dopo il 1920, fu rapida: si trattava di un aggregato di vari ‘f. Furono creati un ministero delle Corporazioni (1926) e un Consiglio nazionale delle corporazioni (1930), ma le corporazioni furono istituite solo nel 1934 e non realizzarono affatto la collaborazione paritaria fra lavoratori e datori di lavoro, come era negli intenti, e tanto meno diedero vita a una ‘nuova economia’. Il f. utilizzò inoltre un’efficace macchina propagandistica per la valorizzazione spettacolare dei successi del regime, come la ‘battaglia del grano’ e la bonifica dell’Agro Pontino. Trova fascismo in vendita tra una vasta selezione di Militaria su eBay. Dallo squadrismo, il PNF derivò l’organizzazione e l’ideologia, assumendo definitivamente il carattere di ‘partito milizia’. Quando si verificò il tentativo di colpo di Stato nazista in Austria (1934), Mussolini reagì inviando truppe al Brennero. Per qualche verso analoga fu l’evoluzione degli Stati baltici: dal 1926 la Lituania e dal 1934 l’Estonia e la Lettonia sperimentarono governi nazionalisti che guardavano con simpatia al f. italiano. ● In senso stretto, l’antifascismo fu la reazione, morale e politica, alla dottrina e alla prassi del fascismo al potere. Il fenomeno fascista. Mussolini riuscì a porre fine all’anarchia dei ras e a bloccare le ambizioni degli integralisti come R. Farinacci, nominato nel 1925 (e liquidato nel 1926) segretario del PNF, che con il nuovo statuto (1926) fu definitivamente sottoposto agli ordini del duce e privo di una propria volontà politica.